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L’informazione deve avere una casa, una legittimazione, un attenzione da parte delle Nazioni Unite
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Autore Messaggio
Sergio Marelli



Registrato: 20/02/06 08:27
Messaggi: 1

 L’informazione deve avere una casa, una legittimazione, un attenzione da parte delle Nazioni Unite

Segio Marelli, Presidente Ong italiane

Io vorrei come contributo provare a sottolineare due problemi e fare due proposte.
Il primo problema che noi abbiamo, mi sembra, è quello del rischio, anzi della realtà di parlarci sempre tra persone sensibili, e tra persone che sono qui per lo stesso motivo e che conoscono gli stessi dati e i problemi che questa attività rispetto ad informare e comunicare sulla pace ostacolano sono dei macigni sul nostro cammino. L’80% degli inviati in giro per il mondo dipendono da solo poche agenzie di informazioni. Benvenuta la sede Rai in Africa subsahariana ma probabilmente un pensiero ulteriore rispetto a costruire reti concrete con dei mezzi di informazione soprattutto quelli che si stanno rendendo autonomi e indipendenti nei nuovi paesi dell’Africa e delle altre nazioni del sud del mondo, potrebbe essere una frontiera interessante.
Il secondo problema è questa prevalenza e invadenza della politica e dell’ottica nazionale rispetto alle questioni internazionali. Lo vediamo, a livello strutturale, negli organi che compongono, dirigono e controllano il nostro paese ma anche nel modo in cui vengono invitati i soggetti a discutere le questioni dentro gli organi di informazione. Allora se è vero che la pace è una questione costituente della politica e del futuro anche della nostra nazione, io penso che allora dobbiamo avere più coraggio e determinazione nel dire che noi chiediamo una rivisitazione del termine di par condicio. La par condicio non è una questione solo fra centro destra e centro sinistra ma è una questione di par condicio tra i soggetti che noi consideriamo fondamentali per costruire politiche e quindi prospettive per il nostro paese. Ai rappresentanti della società civile dobbiamo chiedere par condicio nei dibattiti, sui temi, dentro gli organi di controllo e orientamento degli organi di informazione e comunicazione, però senza dimenticarci che la par condicio significa anzi pensare e non dimenticarci mai dei tanti informatori e operatori dell’informazione e della comunicazione di quei paesi che stanno qui in Italia con noi. Io penso che anche loro, gli immigrati nel nostro paese, debbano condividere e disporre di questo rinnovato concetto di par condicio, proprio per superare questo concetto di piccola cucina, di questioni nazionali. La par condicio è per tutti i soggetti e non solamente per una questione di schieramenti della politica nostra nazional-nazionalistica.
La seconda proposta, e qui lo dico pensando alle giornate che stiamo vivendo qui a Perugia, se è vero che l’informazione e la comunicazione sono considerate la quarta gamba di ogni quarto potere, e penso che questo lo possiamo condividere. Noi spesso denunciamo il fatto che chi detiene l’informazione detiene una grossa fetta di potere in Italia come negli altri paesi a livello nazionale come a livello internazionale. E se è vero che l’informazione è la frontiera tra le più avanzate della globalizzazione, allora, pensando all’Onu e alla discussione che la settimana prossima si avvia, la discussione alle Nazioni Unite, pensando al documento che verrà discusso sulla riforma delle Nazioni Unite e pensando alle tematiche di questi giorni, io scorrendo questo documento e preparandomi a rappresentare le ong italiane, non ho trovato neanche una riga sulla questione dell’informazione. Allora penso che chiedere, volere l’Onu, riformato, ristrutturato e potenziato che sia in grado di governare questa globalizzazione non può prescindere anche da una riflessione su che cosa ci inventiamo e che cosa proponiamo perché questa quarta gamba del potere, e quindi, del controllo della globalizzazione che è l’informazione abbia in qualche modo una casa, una legittimazione, un attenzione da parte delle Nazioni Unite. Controllare l’economia, la finanza, la politica, la sicurezza è importante ma se vogliamo una Onu che costruisca la pace, io penso dobbiamo avanzare delle politiche e proposte perché anche questa tematica dell’informazione in quanto pezzo di potere entri a pieno diritto dentro la riforma delle Nazioni Unite.
MessaggioInviato: Mar Feb 21, 2006 10:42 am
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