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 Indice Forum » Italian Room » Contro la miseria: che fare? Il ruolo dell’ONU, dei governi, della società civile mondiale.
"Miseria e Povertà: molti significati, molte dimensioni"
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Teresina da Silva



Registrato: 21/02/06 16:51
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 "Miseria e Povertà: molti significati, molte dimensioni"
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Teresina Da Silva, dal Mozambico, del Forum Mujeres

Grazie presidente. Negli ultimi due giorni abbiamo parlato di temi molto importanti, come la guerra, il terrorismo, il commercio e il rapporto tra questi temi e la giustizia e i diritti umani. Questa assemblea é impegnata anche a mettere al bando la povertà. Ma che cos’è la Povertà? Il titolo del nostro dibattito di oggi é “Contro la miseria, che fare ora?”. Miseria e Povertà: molti significati, molte dimensioni.
Vorrei dire brevemente in Mozambico cosa abbiamo fatto su questi temi e quali sono i nostri impegni nei confronti dell’ONU, della Società civile e dei Governi. Nel 2003 é stato costituito un osservatorio sulla povertà, composto da rappresentanti del Governo, della società civile, come osservatoti e donatori. Questo osservatorio doveva monitorare tutte le attività e i programmi del governo in relazione ai risultati raggiunti. Nel 2004 dopo una lotta, la società civile é stata integrata come membro a tutti gli effetti di questo osservatorio sulla povertà. Abbiamo realizzato degli studi pilota in varie parti del Paese e abbiamo proposto al Governo una nuova definizione di povertà e nuove aree di intervento. Abbiamo proposto metodologie per operare e lottare contro la povertà, nonché nuovi indicatori per misurare e valutare i programmi di lotta alla povertà. Nell’ultimo mese noi, come Forum delle donne, con molte ONG abbiamo firmato una petizione organizzata dal Gruppo di lavoro africano sul Vertice del Millennio, per chiedere l’impegno di tutti i Governi africani a tenere conto della Dichiarazione sugli Obiettivi del Millennio. Noi diciamo che se dopo 5 anni non facciamo qualcosa, c’é un grave pericolo di mancare anche questi che sono obiettivi minimi (i MDGs).
Nella nostra esperienza di società civile, abbiamo elaborato delle raccomandazioni da fare alle Nazioni Unite. La prima é di costruire una “Corte Internazionale del Debito”: questa iniziativa, di uno studioso brasiliano, pensiamo che sia molto importante. L’idea é quella di una corte che studi la questione del debito e che lo faccia attraverso l’uso di esperti indipendenti, anche per valutare il cosiddetto “debito legittimo”, e che abbia anche la possibilità di audizioni per cittadini ed esponenti della società civile sulle questioni legate al debito, per verificarne le implicazioni nelle realtà locali.
Inoltre, chiediamo che le Nazioni Unite rispondano a tutti gli Stati membri su come l’organizzazione sta operando per la realizzazione degli MDGs.
L’ultima raccomandazione che rivolgiamo all’ONU é di chiedere ai governi se hanno ratificato tutte le convenzioni riguardanti il diritto al cibo, al lavoro, ai diritti sessuali e riproduttivi.
Abbiamo anche delle raccomandazioni per i governi: firmare e ratificare tutte le convenzioni che riguardano questi diritti. Chiediamo ai governi africani di ratificare i Protocollo Opzionale alla Carta Africana dei diritti dell’uomo e dei Popoli sui diritti delle donne, che solo un paio di governi africani hanno firmato. Questo protocollo riguarda tutte le pratiche dannose contro le donne. A questo proposito, noi sappiamo che la povertà ha un volto di donna; questo significa che noi non possiamo prendere posizioni ed impegnarci su questo tema senza un punto di vista di genere su tutte queste politiche, un punto di vista che tenga conto delle differenze tra i sessi e che sia presente in tutte le risoluzioni, nella loro applicazione e anche in tutti gli indicatori.
Chiediamo anche ai governi dei Paesi ricchi un impegno per la cancellazione del debito. Non ho tempo per approfondire ulteriormente, ma l’altra cosa che chiediamo é di non imporre ai Paesi africani il liberismo, perché questo significa più povertà, significa andare contro i diritti dei popoli e degli agricoltori.
Anche alla società civile abbiamo da dire qualcosa: noi abbiamo un ruolo, ciascuno nel proprio Paese, e il nostro ruolo non é solo quello di chiedere a soggetti esterni ciò che bisogna fare, ma anche all’interno noi dobbiamo imporre ai nostri governi di ratificare tutte queste convenzioni, contro la tortura, sul diritto al cibo, sui diritti sessuali e riproduttivi, e così via.
Dobbiamo espandere le reti e le alleanze, come facciamo qui. E’ molto importante rafforzare e darci come Paesi, come cittadini, autostima, fiducia in sé stessi, la forza di lottare su scala minore; abbiamo bisogno di iniziative innovative, come ad esempio il modello Gramming Bank per il microcredito, di cui si parlava questa mattina, che su piccola scala può raggiungere milioni di poveri.
Non ho tempo per proseguire, ma vorrei sottolineare che possiamo davvero ottenere risultati, se ciascuno di noi, ognuno nel proprio paese opera concretamente e se operiamo tutti insieme. Grazie.
MessaggioInviato: Mer Feb 22, 2006 11:53 am
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